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L'editoriale - Senza peli sulla lingua

UN BEL PARTITONE SOLO

UN BEL PARTITONE SOLO

 

di Mario Cardinali

Ma perché continuare con questo mercato delle vacche che sono diventate le elezioni? Perché seguitare a scannarsi fra partitoni e partitini per assicurarsi ciascuno la sua fetta, da spartire poi in altre fette e fettine fra i tanti gruppi, sottogruppi, clan e rappresentanti sciolti d’ogni sigla di partito, a loro volta referenti di più vasti interessi d’ogni tipo?

O non sarebbe meglio un bel partitone solo? Un partito che potesse soddisfare tutti i commensali seduti alla grande spartizione, ognuno secondo peso ed importanza, senza più perdite di tempo? Basterebbe finirla con le ipocrisie, con i soliti discorsi sulla democrazia rappresentativa e i soliti blabblà. E una volta finalmente ammesso e riconosciuto che i partiti – magari nati un tempo per ben altri usi – servono più che altro ad arraffare, perché non arraffare alla luce del sole tutti insieme?

Oddìo, non si vuol dire un Partito A Delinquere Ufficiale addirittura, un PADU insomma…


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