Lo zolfanello

Benedetti toscani


Ma che fine hanno fatto quei bei toscani ruspanti di cui tanto s'è favoleggiato, sulfurei mangiapreti, cesellatori di moccoli schioccanti come frustate, costituzionalmente insofferenti dell'autorità e politically uncorrect, con mugugno incorporato tipo "Gliè tutto sbagliato, gliè tutto da rifare"? Che il ceppo si sia estinto colla scomparsa di Ginettaccio Bartali (la Fallaci non conta, è un caso umano), peraltro assiduo frequentatore, all'occorrenza, di tonache e d'altari? Già qualche sentore di marcio s'era avvertito nel lontano 1976, quando Indro Montanelli, pur atteggiandosi a laico spregiatore di compromessi, consigliò gl'italiani di votare DC e "turarsi il naso" per scongiurare la presa del potere da parte dei comunisti (del PCI, figuriamoci): salvo poi ammiccare a manca dopo averlo preso in tasca a destra.
Che i "maledetti toscani" di Malaparte siano diventati benedetti, benpensanti e ligi alla triade Papa, Padrone e Proprietà privata? Del resto, a parte la fine che ha fatto Benigni, basta osservare la fauna di corregionali che gravita intorno a Berlusconi, a cominciare dal paffuto Bonaiuti, che sgambetta lieto dietro al Capo, o dal mellifluo e talare Bondi, tenero quanto improbabile virgulto di un'aspra terra di cavatori e anarchici. E che dire del già ragionier Pera che - nei momenti liberi dalla sua principale attività: agevolare l'iter delle leggi che garbano al Boss > si diletta, in spregio alla secolare tradizione filologica toscana, a cambiare i connotati alla storia della filosofia, in chiave Comunione e Liberazione, collo stesso scrupolo di quell'indiano dello spot che tramuta la propria vetturetta in un'auto alla moda a furia di martellate?
Dietro a Pera - che pare parteciperà di persona, insieme a Matteoli, al prossimo corso mascherato di Viareggio: coi lineamenti che si ritrovano, a che pro sprecare cartapesta per farne la caricatura? - s'accalca un'annuente truppa di sottosegretari nostrani, tutti proni e pronti a salutare qualsiasi bischerata sfuggita al Principale come una perla d'intelligenza.
Fortunatamente, se qualcuno paventasse l'incombere d'una mutazione antropologica che renda i toscani più obbedienti e garbati, possiamo rassicurarlo. Nessuna involuzione genetica: pare si tratti piuttosto d'una discreta campagna commerciale di Fininvest, denominata "cervello in franchising". Come funziona? Semplice: tu ci metti la faccia, Berlusconi gli slogan, poi si fa a mezzo. Vero, Socci?

Paolo Piazzesi
(alias Paolino il fiorentino)
dal Vernacoliere del Dicembre 2002




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