Cose di Pardo

Lettera dal Portogallo


Caro carissimo Mario, teniamocela di conto, te lo dico io! Ecco, ti mando questa corrispondenza dall'estremo Occidente, lì dove il sol dell'avvenire mestamente tramonta immergendosi nelle braccia, pardon, nelle acque del gran padre Ocean che tutto involve, qual oblìo nella notte. E' un posto, tu non ci crederai, più pretaiolo dell'Italia.
L'han cantata. Glorificata in romanzi recenti e bellissimi, questa terra. E chi ne ha messo in luce la misteriosa ambiguità che vi si avverte, ben ha fatto, poiché è tutto vero. Lisbona ha in sé la dote di sfuggirti; come la marea che periodica rimonta il Tejo, e devi coglierla al volo per prendere il mare, qui tutto sembra avvicinarti per meglio giocarti la beffa di scomparire. L'unica cosa che non muta sotto i tuoi occhi sono i monumenti, squallidissime reiterate pietre che esaltano un passato di glorie presunte, tutti boriosi, tutti eguali, colonne, cavalli, spade, corone, parrucconi...
Al caffè dell'Orchidea immortalato da Tabucchi puoi sederti accanto al bronzo di Pessoa per chiedere la frittatina di Pereira, e servizievole, cerimonioso, il cameriere partirà a cercartela, salvo lamentar poco dopo, untuosissimo, l'impossibilità di servirtela, ché il ristorante è dabbasso, mentre il tizio accanto a te mangia cosa gli pare. Minuscoli indizi della doppiezza che aleggia su tutto.
Oporto (non di Livorno) traditore! Senti questa, Mario. C'è uno che invitato va a un congresso di filosofia, e siccome non è sponsorizzato da nessuna università, decide di pagarselo. Una vacanza come un'altra; chi fa il turista sessuale, chi fa il turista culturale... Il primo di giugno scorso il tizio prenota tutto in anticipo, pagandosi la residenza universitaria, per spender meno... Arriva lì e con il solito mellifluo cortesissimo sorriso gli fanno "Non c'è posto, s'è dovuto allogare i borsisti... ma niente paura, gli si rende i soldi, e semmai, gli si prenota alla Casa Diocesana" che guarda caso costa il triplo. "Ma è per le missioni!" mi fanno, di fronte alle mie urla blasfeme e poliglotte (l'avrai capito, il turlupinato sono io). Insomma, sdegnando l'ospitalità costosa dei gonnelloni neri, son finito in una pensione con acqua corrente fredda in camera, e cento in corridoio. (Per i più giovani, il cento è il gabinetto, segnalato negli alberghi d'un tempo col doppio zero sulla porta, per distinguerlo dalle camere numerate).
A Fatima non aleggia la doppiezza, ma ben altro. In questo luogo sacro alla figlia di Maometto di cui porta il nome, e di cui il sincretismo cristiano si è impadronito solo 700 anni dopo la cacciata dei musulmani, nell'aria si spande un fetore dolciastro ed appiccicaticcio. Son le candele i ceri le effigi le statuine gli ex voto di cera che invece di accenderglieli, alla Madonna di Fatima glieli bruciano in enormi bracieri. Il fumo che ne deriva manda un odoraccio malsano, e panettoni fetenti galleggiano sulla ridente cittadina. Neanche i venti più potenti li disperdono, lìtutto sa di cera, anche il baccalà.
Teniamocela di conto, Mario, la nostra Madonna di Montenero. Al massimo a lei un quadretto votivo, un cuore d'argento, e via. Qui ho visto statuine di cera immolate, simulacri di esseri umani da liquefare per grazia ricevuta, parti del corpo malate o guarite riprodotte in cera (che parevan rubate al museo della Specola) offerte in olocausto ai fuochi eterni della superstizione... Teniamocela di conto, te lo dico io!

Pardo Fornaciari
dal Vernacoliere del Settembre 2002


La scuola dei ciuchi


Rubrica di bischerate ufficiali ed ufficiose scritte o pronunziate nelle Scuole della Repubblica Italiana da ministri, direttori, alunni e professori: solo cose rigorosamente, disperatamente, incredibilmente autentiche.

Interrogazioni
"Le idee di Tommaso Moro erano più democratiche che comuniste"
(IV liceo scientifico).
"Pirandello era quello che vedeva il coso delle maschere nude"
(V istituto tecnico).
"Luigi Quattordicesimo vide che le cose in Francia andavano male, allora fece la Rivoluzione" (IV liceo scientifico).


Temi


Commenta la poesia di Quasimodo "Uomo del mio tempo".
Il poeta mette in rapporto l'uomo "senza Cristo" e il ricordo di Caino e Adele [sic] perché quando a Caino gli uccisero il fratello anche lui si trovava in un contesto di "senza Cristo" perché altrimenti una cosa del genere non sarebbe successa ed è per questo che li rapporta"
(maturità 2002).

Traduzioni dal latino
In Capitolium forte ventum est - In Campidoglio c'è un forte vento
(I liceo classico.Traduzione corretta:Si giunse per caso in Campidoglio).
Carpe diem > Una carpa al giorno (IV liceo scientifico. Traduz. corretta: Cogli il giorno, approfitta del momento).
Oves necaverunt > Pecore assassine (II liceo scientifico. Traduz. corretta: uccisero le pecore).
Aggiornamento dei docenti: uno schema di lavoro

Definizione di handicappato:
Handicappato è colui che presenta una monorazione [sic] fisica psichica o sensoriale stabilizzata o progressiva, che è [sic] causa di difficoltà di apprendimento, relazione o integrazione.
La diversa condizione [sic]: handicappato, svantaggiato, asociale, straniero.
(corso di aggiornamento ministeriale, scaletta per i docenti, a.s. 2000-2001).

Pardo Fornaciari
dal Vernacoliere di Dicembre 2002




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