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Sfatiamo subito una convinzione abbastanza diffusa: la famiglia Quagliotti non è la mi' famiglia, ma casomai la vostra! Nasce nella mia mente, e contemporaneamente sul Vernacoliere, nel 1992, quando provai a immaginare cosa sarebbe successo se una delle popolari "sit-com" che imperversavano (e imperversano tuttora) in televisone, tipo i Robinson, Happy Days o Friends, fosse stata girata a Livorno.
Questo è la famiglia Quagliotti: una situation commedy livornese cattiva e senza censure. "Ci fanno una sega i Robinson o gli Addams o chiunque altro" è infatti lo slogan della banda.
Il capofamiglia è Sirio, vagabondo, opportunista, fissato col Livorno. La moglie
Pina è quella che tiene in piedi tutta la baracca, anche se piange guardando "Sentieri".
Entrambi sono i genitori di Ivo, ventiduenne vagabondo più di su' pa' e segaiolo
praticante, e Gina, bimba piccina che speriamo venga affidata ad un orfanotrofio
sennò vien su dimorto male. Dulcis in fundo, il nonno Ulisse, vecchio veterocomunista,
brontolone e sempre incazzato con tutto e con tutti. E' un po' l'anima della
serie, che dopo alterne cadenze è tornata sul Vernacoliere quasi ogni mese, alternandosi
con la serie "I Punitori".