Sul Vernacoliere di
Febbraio 2010

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L'editoriale italiano

di Mario Cardinali

Senza peli sulla lingua

La forma e la sostanza

 

 

Si è sempre detto clerico-fascista, per indicare il prevalente carattere di tanta società italiana. Ma oggi si dovrebbe dire clerico-berlusconiano. Dove il berlusconismo mantiene del fascismo la soggezione al capo populista ma ne innova l’autoritarismo con le forme “moderne” della dittatura, quelle già previste dalla famigerata loggia P2. A realizzare una democrazia solo formale, col popolo aggiogato a un capo dell’esecutivo che in sé riassume e controlla tutto, dall’informazione all’economia, dal governo alle camere fino ai tribunali, riunendo in una persona sola i tre poteri (esecutivo, legislativo e giudiziario) la cui separazione e reciproco controllo distinguono una democrazia parlamentare.

Dicono alcuni – anche fra la cosiddetta opposizione – che invece Berlusconi     miri più che altro ai suoi interessi personali, specialmente con le esemplari     leggi ad personam che ha fatto e fa sfornare a ripetizione dal suo parlamento, ultima quella sul “processo breve”.

E certo che quelle leggi gli son servite e gli servono per favorire le sue multiformi imprese, e per esimersi dal controllo di legalità nelle malefatte ad esse collegate.

Ma gli servono anche, e forse soprattutto, a preparargli il terreno immunitario, in vista della conquista finale del potere. Non a colpi di Stato ma con la riscrittura della Costituzione a sua misura, con un presidenzialismo autoritario che riduca la democrazia a sola forma. Nel quadro di un consenso generale esemplarmente espresso in dilagante imbecillità davanti ai teleschermi di giochi e giochini e isole e amici e pettegolezzi sempre più volgari e idioti, con la partecipazione di tanti affaristi alla grande abbuffata di regime, nel dilagare di tangenti istituzionalizzate e di evasione fiscale di sistema.

E a fare da sfondo al tutto, ad eccitare e soddisfare altri impulsi popolari, il razzismo e la mafiosità. La mafiosità del sapere l’illegalità di sistema e del volerci partecipare a comunque ricavarne vantaggi, e il razzismo del ritenere qualcun altro in fondo alla scala sociale, in particolare il negro da riversargli addosso l’interesse degli sfruttatori di lavoro da una parte, e dall’altra il disprezzo di chi vuol sentirsi elitariamente bianco, storicamente cristiano e intollerantemente padrone del suo suolo. Come Lega insegna, e non a caso allarga sempre più il suo proselitismo.

   
* * *

A proposito di razzismo, sempre negato per primi dai razzisti. Ve l’immaginate quelli di Rosarno dare la caccia e sparare ai mafiosi (i loro ‘ndranghetosi) come hanno dato la caccia e sparato ai neri che anche allo sfruttamento di quella mafia si sono infine ribellati?

No, non si possono immaginare dei rosarnesi così. Ché se una Rosarno calabrese esiste, come ne esistono mille altre nelle altre terre di mafia, è perché esiste un humus generale che ne permette l’esistenza. La permette, la favorisce e la usa. In affari economici e in affari politici, con la mafia cosiddetta dei “colletti bianchi”. Che siede in aziende e banche, in comuni e province, in regioni e in parlamenti. E nei tribunali, anche. E nei partiti soprattutto. La mafia bianca di chi sa e tace, di chi fa affari e s’arricchisce, di chi protegge e fa carriera, di chi prende voti e viene eletto.

La mafia delle istituzioni, insomma. Che non è di oggi ma che oggi accompagna a buon motivo il clerico-berlusconismo dell’italico sistema.

* * *

E volete che un simile sistema non intendesse oggi assolvere se stesso, col pretesto di assolvere il Craxi di ieri? Lui teorizzava “tutti ladri nessun ladro”, loro rivendicano il ladrocinio di Stato come merito politico e sociale.

Ché se prima il sistema tangentizio serviva soprattutto a nutrire i partiti, ora nutre la mentalità generale. Una mentalità per la quale, se prima si diceva “quello ha fatto i quattrini ma è un ladro”, oggi senti dire “ quello è un ladro ma ha fatto i quattrini”.

Mario Cardinali hhh

 

 




 

Gli articoli satirico-vernacolari

di Mario Cardinali

 

 

Dopo Rosarno
IMMIGRATI
Cresce l'incomprensione

MARROCCHINO
TIRA FORI
L'UCCELLO

IN FARMACIA
Arrestato per minaccia
a manarmata

MA VOLEVA SORTANTO UN
PRESERVATIVO



L’avesse fatto un bianco, di tirà fori quer popò d’uccello, n’avrebbero detto portalo ar budello di tu’ ma’! Ma l’ha tirato fori un marrocchino, è stato un fuggifuggi generale!

Che i marrocchini dé, ti cianno certi uccelli paiano bazzuca! E propio per un bazzuca la gente l’ha scambiato, quando niel’ha visto!

Capirai, con tutta la pissiòsi de’ terroristi che c’è a giro… e con tutto ‘r razzismo di ‘ontorno, poi! Te guarda cos’è successo a Rosarno, laggiù i neri l’hanno presi perfino a fucilate! Dé, s’erano rivortati alla camorra, cosa che da quelle parti ‘un si permettano nemmeno di penzallo i bianchi, e figurati se lo pòi fa’ te brutto negraccio che vieni dall’Affria servaggia!

E ora mi vieni te marrocchino a sbattemmi ‘n faccia la tu’ fava, e propio qui a Livorno?!

Che lui a di’ ‘r vero era entrato ‘n farmacia tutto ammodino, aveva fatto la fila come tutti, e quand’era stato ‘r su’ turno c’era ‘na farmacista!

Possibile dottore omo? – n’ha chiesto lui sottovoce, un poìno vergognoso.

Perché, io ‘un ti garbo? – s’è sfavata lei, coll’aria a buosdegnoso.

Ir marrocchino dé, è doventato tutto rosso! Che lipperlì ‘un si vedeva bene, su quella pelle scura, ma ‘nzomma si ‘apiva che ‘un c’era abituato! Anche perché sapevanasega lui come si ‘iamano i preservativi!

– Io volere… io volere coso di gomma… – ha principiato a barbottà – …piccolo tappo per mio coso…

– Ah, ma allora te vòi un preservativo! – l’ha diacciato la farmacista a voce arta, colla tìpia deliatezza tutta livornese. – Artro che piccolo tappo, ti ci ci vole a te! Che misura ciai? Più che ‘stralarge, noi ‘un ci s’ha!

– Io non sapere…

– Ma come, ‘un lo sai?!.. Oggiù, fammelo vedé, vieni!

Che lei ‘ntendeva dire fammelo vedé cor braccio, abbozzami la lunghezza, ma lui frastornato ha capito un’artra ‘osa!

Sicché dé, s’è sbottonato davanti, t’ha srotolato ‘na fava che nemmeno un ciuo!

La farmacista dé, coll’occhi ‘nfori!

– Preservativo?! – ha stronfiato a boccaperta. – A te ti ci vole un cappottino!

Dovevi vedé la gente, uno spavento generale! Chi è doventato bianco, chi s’è buttato sotto li scaffali, chi s‘è messo a urlà aiuto i terroristi, chi si faceva ‘r segno della groce… Una vecchina s’è messa perfino a pregà, piagnuolava mioddio fai che ‘un me lo dia sulla testa perché lì ci soffro…

Frattanto la farmacista s’era attaccata ar telefano, ha chiamato prima i pompieri ma loro hanno detto noi le fave marrocchine ‘un si trattano, poi ha chiamato la miseriordia ma loro hanno risposto ‘un ci s’ha l’atombulanze adatte, alla fine ha chiamato la pulizzia!

– Aiuto, correte, c’è un estraomunitario cor bazzuca ‘n mano!

Che lei l’ha detto tanto per fa’ capì ‘na ‘osa esagerata, ma alla pulizzia ‘un istanno mia a sottilizzà!

Che difatti son arrivate dodici pantere a sirene aperte, e tutti colle pistole ‘n mano! E la gente tutta per la terra! No, sai, ma con tutti que’ firmi ameriani che si vede…

Mapperò ‘un ce n’è stato bisogno, di sparà! Ir marrocchino ‘un ha fatto punta resistenza, sarvo ‘r su’ uccello che ‘un ne voleva sapé di ritornà dentro i pantaloni, ora che finarmente aveva preso aria! Ma dop’avé preso anche du’ manganellate sulla ‘appella l’ha capita, e ner mentre ‘r marrocchino chissà cosa urlava ma vedrai erano moccoli arabi che però ‘un si ‘apiva tanto  bene, i pulizziotti l’hanno cariato di peso ‘n macchina e via a razzo!

Che poi ‘n questura ‘r quipproqquò è venuto fori, ir bazzucca ‘un c’era! Una spiacevole ‘ncomprenzione, com’ha scritto poi ‘r Tirreno colla foto dell’uccello scianguinato dalle botte, mapperò quer poveraccio l’hanno accusato uguale di minaccia a manarmata pervìa di quer popò d’affare tirato fori colle palle e tutto, ortre all’accusa d’ingresso crandestino in Italia, no lui che ciaveva ‘r permesso regolare ma propio la su’ fava che così grossa ‘un l’aveva diarata!

Urtimora – Appena ‘nformato der grave fatto, ir ministro Maroni ha detto a volo è corpa della troppa tolleranza, da qui ‘n avanti le fave ‘mmigrate troppo esagerate saranno scorciate d’un ber pezzo!

Eppoi ‘r ministro è andato alla festa della Lega, che loro ‘nvece delle fave cianno le testediazzo, mapperò esagerate uguale!

    
Mario Cardinali hhh


* * *





...E il titolo di un altro ferocissimo pezzo satirico-vernacolare
di Mario Cardinali sul Vernacoliere di Febbraio 2010

Per leggere anche i pezzi compratevi il Vernacoliere in edicola o abbonatevi, sennò noi cosa ci si sta a fa'?! 'Un ci si mette mia la pubbricità, noi, sur nostro sito, per riempissi le tasche! E nemmeno sur Vernaoliere di foglio ci si mette la pubbricità! Ir nostro menzile gòsta du' euri e venti per trentadue pagine, ma son tutte pagine da legge' perdavvero e da guardacci un mare di vignette, di storie disegnate e anche di fotografie! E c'è anche un ricco assortimento di tope, culi e uccelli vari!

 

Scandalo nell'areoporti
Bosidcànne osceni

SI VEDE LE
TESTEDIAZZO
In allarme la Lega!

***

Il Partito dell'Amore

D'ALEMA
'NCINTA!

Babbo Sirvio gongolante:
LO CHIAMEREMO
'NCIUCIO


***



Le altre rubriche serie, satiriche e/o comiche in lingua italiana



Cose di Pardo
di Pardo Fornaciari
Con “Il patto nero” Fornaciari propone il suo sarcastico commento sull'aumento di stipendio agli insegnanti di religione.

Lo zolfanello
di Paolo Piazzesi

Roba da matti”, carrellata di commenti satirici su fatti d'attualità.

Le Kappate
di Franco Kappa
Una smitragliata di battute satiriche sull'attualità politica e di costume.

Così per dire
di Emiliano Gucci

Con "Mi avete rotto il cazzo Gucci espone tutto il disgusto d'un giovane scrittore per gl'inganni della politica d'oggi.

Verosimile
di Veronica Tinucci
Stavolta Veronica tratta umoristicamente del navigatore satellitare Tom Tom, col pezzo intitolato appunto “Navigatore”.

Mondodimerda
di Claudio Marmugi
La novella di Sirvio”, ovvero se invece del Silvio nazionale la botta in faccia l'avesse presa un Silvio qualunque.

Femminile
di Francesca Fontanelli
"Copia e incolla", ovvero come ci siamo ridotti oggi a scrivere tutto al computer.

L'Oroscopo di Mario
di Mario Cardinali
Parodia comico-satirica delle preveggenze zodiacali: ogni segno una risata smitizzante.

La satira e l'umorismo disegnati.
Vignette, strisce
e tavole a fumetti


Daniele Caluri: www.danielecaluri.com
disegni di  copertina su soggetti di Mario Cardinali, mentre torneranno a Marzo le due  tavole con un nuovo episodio di Don Zauker, il celebre prete trombatore e blasfemo disegnato da Caluri su testi di Emiliano Pagani, le cui avventure apparse negli anni sul Vernacoliere sono raccolte negli Albi "DON ZAUKER esorcista" e "DON ZAUKER Secondo avvento" della collana "I grandi autori del Vernacoliere". Di Caluri sono disponibili anche gli Albi "NEDO", "FAVA DI LESSO - La morte fa male alla salute", l'Albo "LUANA Gran finale", oltre alle ristampe degli Albi "LUANA LA BEBISITTER" e "LUANA LA BEBISITTER ATTO 2°", tutti della collana "I grandi autori del Vernacoliere".  Per ricevere a casa gli Albi a mezzo posta o per corriere (in tutta Italia) telefonate per informazioni allo 0586-880226, oppure scrivete a info@vernacoliere.com o visitate la voce Raccolte in questo sito. Potete acquistare gli Albi anche direttamente on-line, attraverso l'e-dicola del Vernacoliere.

Federico Sardelli: una tavola con "L'Orinatore Romano”, parodia  umoristico-satirica del quotidiano della Santa Sede. Di Sardelli è uscita a fine 2009 una esilarante raccolta dei suoi pezzi umoristici apparsi negli anni sul Vernacoliere. Il pingue volume, grottescamente intitolato "SAGGI DI METAFISICA NEORAZIONALISTA" (252 pagine, euro 14), affianca nella collana "I Grandi Autori del Vernacoliere" altre storiche raccolte umoristiche sardelliane, delle quali sono ancora disponibili "I MIRACOLI DI PADREPIO", "PROESIE, "PROESIE II" e l'Albo a fumetti "PAPERI IN FIAMME". Per riceverli a casa a mezzo posta o per corriere (in tutta Italia) telefonate per informazioni allo 0586-880226, oppure scrivete a info@vernacoliere.com o visitate la voce Raccolte in questo sito. Potete acquistare gli Albi anche direttamente on-line, attraverso l'e-dicola del Vernacoliere.

Andrea Camerini : trattenuto per impegni di lavoro a Milano, Andrea tornerà a breve con un nuovo episodio del "Troio", le cui storie di giovane nullafacente ma appassionato di topa sono raccolte negli Albi "IL TROIO 2. Hotel La California", "IL TROIO 3. Essere cretini oggi" e " IL TROIO 4. Basta che respirino", tutti della serie "I grandi autori del Vernacoliere". Per riceverli a casa a mezzo posta o per corriere (in tutta Italia) telefonate per informazioni allo 0586-880226, oppure scrivete a info@vernacoliere.com o visitate la voce Raccolte in questo sito. Potete acquistare gli Albi anche direttamente on-line, attraverso l'e-dicola del Vernacoliere.

Benito Sereno (alias "Tinto Grass"): Garofano & Rosarno”,  tavola di vignette satirico-politiche sulla commemorazione di Craxi e sui fatti di Rosarno, e una tavola con "Il Manganelliere", parodistica copertina d'un immaginario mensile di satira di destra, composta sullo stile delle copertine vere del Vernacoliere. Stavolta il titolo principale, dedicato al “processo breve, è "Dei delitti e del pene".

Fabrizio Amore Bianco: mezza tavola di vignette umoristico-satiriche sulle nuove misure di sicurezza negli aeroporti, col titolo "Body Scanner".

Marco Citi: una tavola di "Mosche", carrellata di vignette satiriche sui fatti più recenti di attualità politica e sociale.

Alberto Pagliaro: una nuova tavola della serie "Una storia partigiana". Le storie pubblicate finora sono raccolte nel nuovo Albo a colori "I figli della Schifosa" della serie "I grandi Autori del Vernacoliere. Per riceverlo a casa a mezzo posta o per corriere (in tutta Italia) telefonate per informazioni allo 0586-880226, oppure scrivete a info@vernacoliere.com o visitate la voce Raccolte in questo sito. Potete acquistare gli Albi anche direttamente on-line, attraverso l'e-dicola del Vernacoliere.

Francesco Natali: una tavola di "Vacche magre" con una carrellata di vignette satirico-politiche sugli ultimi avvenimenti italiani.

Fabio Nocchi: vignette satiriche e "Il meraviglioso mondo di Fabio", ovvero "un gran bel florilegio di supposte contro il logorio del terzo millennio" con una tavola di notizie e rubrichette umoristico-satiriche, fra le quali "Che bellissimo essere papi".

Dimpo (Mario D'Imporzano): vignette e strisce satirico-umoristiche, fra cui quella di "Gualtiero il puttaniero".

Egle Bartolini: una nuova tavola con le satiriche avventure di Zilvia Berluscano, ispirate alle vicende di un notissimo uomo politico italiano.

Altre vignette, strisce e tavole satirico-politiche od umoristiche di Simon (Simone Frosini), Luca Ricciarelli, FiFo (Fabio Pecorari), Panif (Fabrizio Pani),  Paolo Morelli, Malù (Mauro Raiola e Luca Filipponi), Pilec (Francesco Celi), Zurum (Antonio Ursini), Alberto Magnolfi, Paride Puglia, Duccio Panzani, Fk e Ale, Cek (Luca Ceccherini), Maurizio Fontanelli, Lele Corvi, Perrotta & Fabozzi.

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Le rubriche vernacolari

Il Barzellettiere: una pagina di barzellette a cura di Mario e Valter Cardinali.

Il ritorno di Corinna & C.: periodica ripubblicazione dei migliori dialoghi umoristici fra tipiche popolane livornesi, scritti da Mario Cardinali su “Livornocronaca” fin dagli anni Sessanta.  Il pezzo di questo mese s'intitola “I mobili antìi”.

Le rubriche con i lettori

Le lettere dei lettori e le risposte di Mario Cardinali.

Le fotodercazz: Rubrica di foto curiose, strane e incredibili inviate dai lettori.

I Messaggi, i Saluti e i Cordiali Vaffanculo ad uso dei lettori.

Il Vernacoliere nel mondo:
le foto dei lettori a giro per il mondo col Vernacoliere in mano (vietato metterselo da altre parti).

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