L'editoriale - Senza peli sulla lingua

COSA C’È DI MORALE

COSA C’È DI MORALE

di Mario Cardinali

C’era da scommetterlo che prima o poi anche tutte le brave persone inquisite e condannate ai tempi di Mani pulite sarebbero state riabilitate. Non ancora dai giudici – questi terroristi che continuano a minacciare la stabilità della convivenza democratica – ma riabilitati da Renzi sì, in quel suo appassionato discorso al Senato contro l’infame sistema giudiziario: «Questo Paese ha conosciuto negli ultimi 25 anni pagine di autentica barbarie legate al giustizialismo».
Barbarie dei tribunali e barbarie anche dei loro sostenitori, come ad esempio quelli del “Fatto Quotidiano” nello scrivere che Renzi attacca i PM perché ha 124 fra indagati e imputati. Giustizialisti anch’essi, gli spudorati giornalisti, negatori del fatto che un avviso di garanzia – come rivendica Renzi ammonitore – non è mai condanna.
E chi si vuole infine condannare, in quest’Italia lanciata nel futuro, senza più conflitti fra politica e giustizia? C’è aria nuova, ora, c’è la concordia nazionale che sta infine sfociando nel Partito unico della Nazione, finiamola con la rivendicazioni antistoriche della questione morale! Di morale ora c’è che la grande torta va spartita fra tutti, destra e sinistra non contano più nulla, c’è il Pd per primo a garantire la grande intesa, aperto a tutti gli aspiranti all’Italia del fare…

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